Stagione 2011 - 2012

La Società Filodrammatica Piacentina prosegue nel suo cammino di rinnovamento e di rilancio della sua attività per un teatro d’arte, non solo attraverso le produzioni teatrali che in questi anni si sono caratterizzate per un alto tasso di qualità (riconosciuto, per esempio, con l’attribuzione del Premio della Critica teatrale nel 2002 per l’allestimento del Ventaglio di Goldoni, riconoscimento di carattere professionistico assegnato dai critici di teatro italiani che per la prima volta ha compreso nella motivazione  il lavoro svolto da una compagnia non professionistica)  ma anche per l’attività didattica e di ricerca in campo teatrale rivolta soprattutto alla formazione dei  giovani delle scuole superiori e degli adulti, in varie modalità e funzioni, in vista della costituzione di un sapere teatrale utile sia alla pratica recitativa sia alla conoscenza dei fenomeni legati alla cultura teatrale in modo tale da poter formare un pubblico più competente e capace di “leggere” lo spettacolo teatrale con maggiori strumenti.

Allo scopo, in questi anni si è proposto come centro di ricerca e di laboratorio teatrale permanente la Sala delle Muse, attuale spazio prove della Filo, attrezzandola con i requisiti di un vero luogo teatrale (palcoscenico, camerini, impianto illuminotecnico e audio, ecc.) al fine di poter svolgere  con continuità l’intensa attività di produzione di spettacoli e lavoro didattico.

Un campo quest’ultimo che da diversi anni a questa parte ha visto transitare sulle tavole della Filo registi, pedagoghi e docenti teatrali di sicuro livello, spesso premiati con i maggiori riconoscimenti in campo teatrale nazionale, i quali hanno accettato di buon grado di collaborare con la Filo per condividere con gli allievi i segreti dell’arte teatrale. Laboratori, corsi annuali, stage frequentati da moltissimi piacentini e non e appassionati di teatro,  si sono così via via intensificati in questi anni ed hanno finito per porre la Società Filodrammatica Piacentina al top come offerta della qualità didattica. Ovviamente la Filo si è sobbarcata uno sforzo finanziario rilevante, praticando prezzi di adesione ai vari corsi e stage molto bassi per il mercato odierno,  cercando di non gravare sulle tasche dei frequentanti, spesso in età scolare e quindi con disponibilità finanziarie limitate.

Da Antonio Zanoletti a Yves Lebreton, da Humberto Brevilheri a Lorenzo Loris, da Carmelo Rifici a Massimiliano Civica, da Mariangela Granelli a Giovanna Bozzolo, da Serena Sinigaglia a Laura Pasetti, da Alessio Maria Romano a Leo Muscato, da Elisabetta Pozzi a Eleonora Pippo, da Agnese Cornelio a Marco Martinelli, da Francesca Mazza a Mario Perrotta, da Massimo Popolizio a Michela Lucenti a Nicole Kehrberger, i docenti che hanno insegnato o insegnano alla Filo appartengono non solo al gotha del teatro di ricerca odierno ma sono anche insegnanti nelle accademie d’arte drammatica più importanti d’Italia come il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Stabile di Torino, il Teatro di Genova, l’Accademia “Paolo Grassi” di Milano, incarnando così con il loro bagaglio tecnico, con la loro esperienza di palcoscenico e il loro background pedagogico, la figura ideale di docente di teatro.

Da alcuni anni a questa parte dunque la Filo ha sviluppato progetti didattici più elastici per una formazione tuttavia approfondita e di impronta sostanzialmente professionale, aprendo anche al mondo delle scuole che ha risposto in maniera piena. Oggi i laboratori  per ragazzi appartenenti alle scuole medie superiori, nei due corsi triennali di formazione al teatro attivati, sono frequentati da una quarantina di iscritti, mentre la scuola di base serale per giovani e adulti prevede mediamente ogni anno la presenza di 30-35 elementi per un bacino d’utenza che interessa non solo Piacenza ma anche le province di Lodi, Pavia e Parma.

A ciò vanno aggiunti gli incontri a carattere seminariale per l’approfondimento di alcuni temi specifici della pratica teatrale cui partecipano non solo amatori che abbiano già qualche esperienza nel campo teatrale ma anche professionisti in carriera. La frequenza è valutabile in una dozzina di iscritti circa per stage.

Ciò detto, ovviamente notevole e accresciuto rispetto agli anni scorsi è l’esborso finanziario che la Filo si è accollata per poter allestire e gestire al meglio una stagione culturalmente più stimolante e densissima che ha già ricevuto i complimenti anche da settori del teatro italiano professionistico.
In tempi come questi di ristrettezze economiche e di tagli, si è perciò rivelato prezioso il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano alla nostra attività di formazione, essendo ancora una volta decisivo per la realizzazione della stagione 2011/2012, oltretutto ribadendo, in termini sostanziali, una collaborazione importante tra l’istituto e il sodalizio culturale più antico di Piacenza.


Flora Croce
presidente
Società Filodrammatica Piacentina

Enrico Marcotti
direttore artistico
Società Filodrammatica Piacentina

 

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